IL PARALLELO 43 E IL MERIDIANO DI GREENWICH

Il 43° Parallelo dell’emisfero boreale, considerato un riferimento dai geografi e dai climatologi in quanto a sud di esso, sulla costa, inizia il clima mediterraneo, è noto anche perché sulla stessa linea immaginaria si trovano i santuari di Santiago di Compostela, Lourdes, Assisi e il luogo di preghiera Medjugorje.

La nostra curiosità, dopo aver “studiato” il Parallelo 43 si è spostata sul meridiano di Greenwich che si trova alla periferia di Londra, sulla omonima collina da cui è possibile ammirare gran parte della metropoli.

Si tratta del meridiano ”ZERO”, il più importante, scelto durante l’International Meridian Conference di Washington del 1884 voluta dal presidente americano Chester Arthur. (fonte Wikipedia)

In questa occasione i rappresentanti di 25 paesi hanno scelto un singolo meridiano standard, da usare come punto di riferimento unico per tutto il mondo.

Questo per due motivi: gli Stati Uniti avevano già scelto Greenwich come base per il proprio sistema di fusi orari nazionali, inoltre è sembrata la scelta più logica dato che alla fine del XIX secolo, il 72 per cento del commercio mondiale dipendeva da carte nautiche che già utilizzavano Greenwich come primo meridiano.

Durante l’International Meridian Conference di Washington, insieme al Meridiano di Greenwich, è stato istituito anche l’attuale sistema di fusi orari, scegliendo come primo fuso quello di Greenwich e, di conseguenza, 12 fasce orarie crescenti a est e altrettante decrescenti a ovest.

Segnalato in molti posti nel mondo, è possibile vederne una traccia anche a Londra: in prossimità dell’Osservatorio astronomico di Greenwich, su una collina nel cuore del Greenwich Park.

Un lungo binario di ferro indica il punto in cui passa il meridiano a longitudine zero.

Ai lati sono indicati i nomi di alcune metropoli, con la loro posizione longitudinale rispetto ad esso.

Nel giugno del 2024 io, Marcello Iezzi (presidente) e Giuseppe Marcozzi (vice presidente) dell’Associazione 43° Parallelo Italy abbiamo deciso di recarci a Greenwich per vedere anche questa meraviglia ed abbiamo scoperto che non c’è solamente il lungo binario in ferro a segnalare il passaggio del Meridiano “O”, ma dietro un muro del parco, che si affaccia sul Tamigi e sulla città di Londra, vi è un antico segnale, in parte danneggiato dal tempo, che segna il passaggio “originale” del Meridiano di Greenwich dove abbiamo deciso di fare la foto ricordo di questo bellissimo viaggio.

Ed è in quest’occasione che vogliamo ricordare un passaggio della lettera scritta dal nostro amato vescovo Gervasio Gestori che ci regalò per l’inaugurazione del Dream Point 43° Parallelo sulla pista ciclo pedonale di Grottammare: «Ricordo l’impressione profonda che ebbi, quando anni fa andai in Equador, lo Stato del continente americano così chiamato perché attraversato dalla linea equatoriale.

Mi condussero poco fuori Quito, la capitale, dove sorge un monumento che segnala la linea ideale dell’equatore.

Sulla base di quella grande costruzione stavano alcune scritte, altezza 2,483 metri sul livello del mare, longitudine 0°0’0” e sulla pavimentazione era tracciata una linea, da una parte avevano segnato N (nord) e dall’altra una S (sud).

Pensai ai molti popoli del cosiddetto Nord, ricchi e liberi e quelli del Sud, spesso poveri e non liberi ed ebbi un senso di oppressione.

Mi dissi senza troppo pensarci: ai paralleli preferisco i meridiani, che uniscono Nord e Sud, settentrione e meridione del globo.

Fu una riflessione quasi istintiva».

Il Presidente

Cav. Marcello Iezzi

 

Il Meridiano di Greenwich all’interno dell’Osservatorio

 

 

Il presidente Marcello Iezzi davanti all’Osservatorio di Greenwich

 

 

Giuseppe Marcozzi davanti all’Osservatorio di Greenwich

 

 

Il presidente Marcello Iezzi e il vice presidente Giuseppe Marcozzi sul vecchio meridiano di Greenwich